Storia e Luoghi

Il nome Carpineta Fontalpino è l’antica denominazione della nostra terra: la carpineta, luogo di alberi di carpino, pianta dalle foglie con il dorso color argento, e il fonte-al-pino, una sorgente secolare circondata da pini, all’interno della nostra tenuta.

L’azienda sorge all’ombra del colle di Montaperti, teatro della battaglia del 4 settembre 1260 vinta dai Senesi sui Fiorentini, ricordata anche da Dante Alighieri nel Canto X dell’Inferno nel suo colloquio con Farinata degli Uberti.

Ricco di storia, di leggende e d’amore, il nostro territorio trasmette a chi ha la fortuna di visitarlo emozioni forti e atmosfere indimenticabili: noi, che abbiamo l’onore ed il privilegio di viverci, cerchiamo di mantenerne inalterato il paesaggio, insieme alle sue tradizioni.

Chi siamo

Siamo Filippo e Gioia Cresti, fratello e sorella; insieme a Sara, figlia di Filippo, ci occupiamo di Carpineta Fontalpino coadiuvati da storici e fedeli collaboratori. 

Conduciamo l’azienda agricola che hanno costituito i nostri genitori lavorando intensamente, con la consapevolezza che il lavoro della terra dà solo a chi fatica e si impegna, poiché nulla si ottiene senza sacrificio. Non a caso, abbiamo dato il nome di “Do Ut Des” al nostro vino più pregiato: do, affinché mi venga dato. Una preghiera alla nostra terra.

Gioia è l’enologo della Fattoria, e si occupa di tutti i processi produttivi, dalla vinificazione all’invecchiamento; autrice delle scelte più importanti, mette il suo tocco di stile personale in ogni fase della produzione. Adesso con l’aiuto di Sara, che enologa come la zia, segue anche accoglienza e visite di rappresentanza. Filippo si occupa invece della commercializzazione del vino, della comunicazione e del marketing. 

Filosofia Bio

La scelta di coltivare la nostra terra ed i nostri vigneti secondo i criteri dell’agricoltura biologica deriva da un bisogno interiore e dai principi storici della nostra famiglia. È un percorso continuo, fatto di grande attenzione, e piccoli passi mossi nella direzione del rispetto.

Abbiamo intrapreso la strada del biologico quando ancora pochi ne parlavano, praticando un’agricoltura sostenibile che valorizza, conserva e migliora le naturali caratteristiche del terreno, rispettando tutti gli organismi utili a mantenere questo equilibrio. Un’agricoltura ricca di prodotti naturali e priva di prodotti chimici di sintesi. Questo è ciò che più ha più definito l’identità della nostra azienda, sia in campagna che in cantina, fino ad acquisire nel 2008 la certificazione di Azienda Biologica.

La composizione dei terreni vitati si distingue decisamente da zona a zona: in alcune aree il suolo è in prevalenza sabbioso, mentre altri appezzamenti sono ricchi di limo oppure di argille, sempre però con il supporto di un buono scheletro sassoso. L’altitudine dei vigneti è compresa tra i 220 ed i 380 m slm.

Il numero di piante per ettaro è variabile, da un minimo di 2600 piante/Ha ad un massimo di 6600 piante/Ha.

Gli allevamenti utilizzati sono il cordone speronato e il Guyot semplice.

Ogni giorno diamo ad ogni pianta l’attenzione che si merita, toccando con mano la realtà del vigneto e seguendo ogni passaggio del suo ciclo vitale. Il nostro obiettivo è che l’uva arrivi in cantina sana e perfetta, matura al punto giusto per poterci regalare un grande vino biologico.

Tutti gli accorgimenti che poniamo in campagna prosegue in cantina, dove ogni fase della trasformazione dell’uva, della produzione e dell’affinamento del vino viene scrupolosamente seguita. Lavoriamo per poter far sì che ogni nostro prodotto possa esprimere al meglio ogni sua sfumatura, in maniera del tutto naturale e sostenibile.